venerdì 4 settembre 2020

VENERDì 4 SETTEMBRE

La giornata di oggi certamente fresca al mattino, trovò il santuario pronto per ricevere i pellegrini, che hanno pregato il Santo Rosario con devozione alla nostra Madre, dopo di che viene celebrata la Santa Eucaristia, il parroco di Cremolino, nella commemorazione della Madonna presso la croce, ha fatto riflettere sul mistero del peccato originale e il collegamento con Maria Santissima, come nuova Eva, poi parlando del cammino delle confraternite si fermò nel riflettere sul bisogno di fratellanza nella società odierna, enfatizzò che oggi bisognerebbe guardare un po la nostra infanzia dove i vicini e i nostri paesi era una vera e propria famiglia, tramite la solidarietà e l'aiuto mutuo con piccoli gesti di carità e altruismo, oggi sembra che tutto ciò sia sparito perché spesso  ci chiudiamo troppo in noi stessi, senza capire che l'umanità è una vera e grande famiglia dove tutti ne abbiamo bisogno. 

Alle ore 16 si recarono i confessori e anche i pellegrini per lodare il Signore nel Santissimo Sacramento in un momento di preghiera personale,dopo viene la recita del Santo Rosario e la Santa Messa celebrata da Mons. Carlo Ceretti, che spiego il mistero della madonna presso la croce. La celebrazione conto anche con la presenza dei confratelli di Cremolino,Casinelle, Ovada e altri paesi vicini, .

Don Claudio ringrazio di cuore il lavoro pastorale di Don Ceretti che essendo "diversamente giovane" ancora è una vera testimonianza per tutti, anche salutò al professore Vercellino che ha partecipato come rappresentante del priorato diocesano, per ultimo si è rivolto anche ai pellegrini presenti augurando un buon proseguimento.






















giovedì 3 settembre 2020

GIOVEDì 3 SETTEMBRE

In questa giornata, si è pregato per gli ammalati, anziani e persone disabili, puntualmente c'erano i pellegrini alle 8 del mattino per recitare il santo rosario, fatto da Giuseppe Vignolo e accompagnato di una ventina di persone, numero che piano piano è andato in crescendo...


La liturgia della parola ci ha presentato la prima lettura del profeta Isaia, che racconta a modo di profezia  come il Signore Gesù, Messia doveva soffrire per guadagnarci la salvezza eterna e ristabilire il rapporto dell'umanità con l'Eterno Padre che era stato danneggiato dopo il peccato originale, il parroco di Cremolino, spiego che la sofferenza fu presa per primo per lo stesso Cristo, quindi Lui sa cosa sia il disaggio perché l'ha provato nella sua pelle, perciò ci capisce quando noi ci troviamo nella stessa condizione.

Al pomeriggio si recarono piano piano al nostro santuario i pellegrini che trovarono nel loro posto i confessori, la benedizione eucaristica è stata impartita dal nostro diacono Nicolò Ferrari, che sarà ordinato presto sacerdote. Durante la santa messa, Don claudio ha invitato a pregare per la intenzione del giorno e anche per Nicolò perché sia un santo sacerdote.

La riflessione nella omelia si è fatta sulla figura di Cristo che guarisce la integrità della persona cioè corpo ed anima, nel relato della guarigione del paralitico secondo il vangelo di Marco, il Signore dice i tuoi peccati sono perdonati, vuol dire che realizza una guarigione della persona avendo in conto il principio di totalità del essere.

Dopo la preghiera per lucrare l'indulgenza del giorno,il sacerdote benedico agli sposi cazzulo per il suo 50 anniversario, alla fine si è tenuto un momento conviviale nel sagrato del santuario. Ringraziamo ancora il Signore che tramite la sua Madre ancora oggi ha compassione di noi e guarisce le nostre malattie. 




































mercoledì 2 settembre 2020

MERCOLEDì 2 SETTEMBRE

In questa nuova giornata di giubileo, abbiamo iniziato alle 8 del mattino, la gente era già che aspettava l'apertura del santuario, dopo il santo rosario, il parroco di Cremolino come di solito, ha presieduto la celebrazione eucaristica, nella sua riflessione ha preso spunto di papa Benedetto XVI, che diceva che i giovani hanno un cuore sensibile quindi bisognava dare loro una testimonianza vera perché credano nel Vangelo, poi ha fatto un appello a coltivare dentro di ciascuno la virtù della speranza perché i giovani ancora hanno tanto da donare al mondo intero che è immerso nella apatia, i genitori devono dare armi ai suoi figli e non solo cose materiali.

Al pomeriggio già erano pronti i confessori, perciò chi ha voluto si è riconciliato per lucrare la santa indulgenza, dopo la benedizione eucaristica e la recita del rosario, è iniziata la celebrazione della santa messa presieduta dal parroco di Carpeneto e vicario episcopale per i giovani, Don Gian Paolo Pastorini, che nella sua omelia ha fatto un paragone della Madonna come ci riempie l'anima di gioia e ha fatto un invito a superare questo momento di crisi generato dalla pandemia, con un atteggiamento di gioia nel Signore tramite la sua Madre Maria Santissima,aggiunge anche che nei giorni scorsi ha fatto una visita a Santa Giulia con motivo della celebrazione della beata Teresa Bracco, una vera testimone per i giovani della diocesi e di tutta la chiesa. 

C'erano insieme al Don le suore carmelitane di Carpeneto che svolgono un compito educativo di eccellenza nella nostra zona con i nostri bambini. si è finita la giornata con una condivisione nel sagrato del santuario, con un bel clima fresco e di fratellanza.